Sotto i grigi piovaschi
anti-democratici odierni, parlare di bellezza implica sempre dare norme
alla bellezza (fisica, morale, relazionale) attraverso l'apparente
disinteressata indicazione di esempi da seguire e armonie da ritrovare e attraverso la premiazione
simbolica e fattuale di chi prima e più elasticamente si deforma per
conformarsi meglio: occuparsi di questo vuol dire trovarsi a margine di
un più ampio discorso di potere.
